Escluso chi versa la cauzione sbagliando l’IBAN

Come osservato dal TAR Bolzano nella sentenza n. 118 del 2024, l’impresa partecipante ad una pubblica gara dovrebbe tenersi aggiornata rispetto alle eventuali modifiche, chiarimenti, rettifiche che vengono pubblicate dalla stazione appaltante. E, nella fattispecie sottoposta ai giudici, la rettifica delle modalità di adempimento all’obbligo di prestare la cauzione provvisoria sarebbe stata pubblicata in modo da assicurare agli operatori economici più di un mese per provvedere secondo le modalità prescritte dalla stazione appaltante, tant’è vero che nessun’altra impresa, eccetto la ricorrente, avrebbe subito un’esclusione per motivazioni inerenti alla stessa. Nella specie, versando la cauzione su IBAN sbagliato, nonostante la stazione appaltante avesse già pubblicato la rettifica con le corrette modalità di versamento, la ricorrente avrebbe violato i principi di autoresponsabilità e di diligenza professionale, per cui i concorrenti dovrebbero rispettare un onere di vigilanza continua circa le informazioni e le comunicazioni rilevanti che possono essere rispettivamente assunte e adottate in corso di gara.

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