Come gestire la cassa PNRR?

Il recente e ancora aperto dibattito sulla gestione della cassa vincolata sta sollevando dubbi anche sulla corretta modalità di gestione di quella relativa al PNRR, erogata sia a livello di anticipazione (ora elevata in via generale al 30% dal D.L.19/2024) sia a seguito delle rendicontazioni presentate dai soggetti attuatori.

In primo luogo, ci si chiede se per la gestione dei finanziamenti PNRR sia richiesta la creazione di uno o più sottoconti vincolati, in considerazione delle diverse linee di finanziamento.

Il tema è stato affrontato dalla faq 3 della Ragioneria generale dello Stato su PNRR, che si riporta di seguito: “Le risorse relative ai progetti finanziati nell’ambito del PNRR sono gestite secondo quanto previsto dal DM 11.10.2021. Nello specifico, per gli enti locali, l’art. 3 prevede che i trasferimenti di tali risorse debbano confluire sul rispettivo conto di TU. In mancanza del conto di Tesoreria Unica sui rispettivi conti bancari/postali. Ciò premesso si precisa che i soggetti attuatori sono tenuti al rispetto dell’obbligo di perimetrare le risorse del PNRR con l’accensione di appositi capitoli. A tal fine il “Manuale delle procedure finanziarie degli interventi PNRR” allegato alla circolare del MEF n. 29/2022 e in particolare il paragrafo 10, al quale si fa rinvio per completezza, prevede per gli enti territoriali in contabilità finanziaria l’integrazione della descrizione di tali capitoli con l’indicazione della missione, componente, investimento e CUP. Nel rispetto di quanto sopra richiamato, poiché le risorse vincolate del PNRR per gli enti locali sono soggette anche al vincolo di cassa, si precisa che il d.lgs. n.118 del 2011 non prevede una specifica modalità di gestione di tale vincolo pertanto gli enti locali, nella loro autonomia, possono autoregolamentarsi”. 

Pertanto, non è obbligatorio aprire appositi sotto conti vincolati nel sistema di tesoreria unica, tramite il proprio tesoriere. In altri termini, a differenza di quanto deve essere fatto per la gestione della competenza, per la cassa non è necessario gestire un vincolo per ogni intervento.

Infatti, anche le risorse del PNRR possono essere gestite, al pari delle altre risorse vincolate in un’unica cassa vincolata. In questo modo si evitano anche effetti paradossali.

Facciamo un esempio: un ente gestisce tre interventi PNRR, ciascuno da 1 milione di finanziamento. Per tutti i tre gli interventi ha incassato un anticipo del 10%, ma presenta diversi livelli di avanzamento della spesa.

RiscossoPagatoRimborsato Saldo
Intervento 1100.000300.000100.000-100.000
Intervento 2100.00000+100.000
Intervento 3100.00000+100.000

Come si vede dall’esempio, l’intervento 1 è in fase di esecuzione, mentre gli altri due sono ancora in fase di avvio. Gestendo la cassa su tre sottoconti vincolati l’ente rischia di dover anticipare i 100.000 di saldo negativo del primo intervento sulla cassa libera, mentre in realtà dispone di 200.000 di cassa vincolata riscossa sugli altri due interventi. 

Ovviamente, le somme riscosse a seguito di spese rendicontate anticipate con cassa libera non sono da vincolare. 

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