Cosa resterà del Pnc?

Il recente decreto legge 19/2024 interviene pesantemente sul Piano nazionale complementare (Pnc),   utilizzando le relative risorse per rifinanziare gli interventi stralciati dal Pnrr ma già avviati e per i quali quindi è stato necessario individuare nuove coperture. 

Ricordiamo che il Pnc è stato istituito attraverso il decreto legge n. 59/2021, con uno stanziamento di 30,6 miliardi a valere su risorse nazionali, in aggiunta alle sovvenzioni e ai fondi previsti nell’ambito del Recovery and Resilience Facility.

Il Pnc è sempre rimasto nell’ombra, con un livello di avanzamento inferiore a quello del Pnrr e scarsi livelli di trasparenza, come denunciato da Openpolis (https://www.openpolis.it/il-piano-complementare-al-pnrr-e-sempre-piu-in-ritardo/). 

Dopo 3 anni di melina, adesso è arrivata la sforbiciata, contenuta nell’art. 1 del dl 19. Tale norma prevede che, entro il 31 marzo 2024 e successivamente con cadenza semestrale, il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr presentino un’informativa congiunta al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) sui costi afferenti alla realizzazione degli interventi e degli investimenti del Pnc, nonche’ sulle iniziative intraprese ai fini del reperimento di fonti di finanziamento diverse da quelle a carico del bilancio nazionale per la realizzazione degli investimenti stralciati dal Pnrr.

L’informativa  presentata entro il 31 marzo 2024 dovrà dare conto, altresì, degli investimenti e degli interventi in relazione ai quali siano state assunte obbligazioni giuridicamente vincolanti alla data di entrata in vigore del decreto. Per gli interventi che non avranno raggiunto tale livello di avanzamento (coincidente con l’approvazione del provvedimento di assegnazione delle risorse e di individuazione dei beneficiari finali, qualora l’intervento riguardi il riconoscimento di incentivi, ovvero con la stipula del contratto in tutti gli altri casi) scatterà il definanziamento. 

Come affermato dall’Ufficio Parlamentare di bilancio nella recente audizione sul dl 19, in realtà, di fatto è l’intero Pnc ad essere sostanzialmente definanziato. Alla fine, dei suoi 30 interventi, suddivisi in 24 programmi, resterà ben poco.

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