Esempio di differenziazione della retribuzione di risultato nel Ccnl dirigenza

La preintesa del Ccnl Funzioni Locali, area dirigenza, propone anche per i dirigenti la differenziazione della retribuzione di risultato.

Si prevede che Nell’ambito di quanto previsto al comma 1, ai dirigenti che conseguano le valutazioni più elevate, in base al sistema di valutazione adottato dall’amministrazione, è attribuita una retribuzione di risultato con importo più elevato di almeno il 25%, negli enti con un numero di dirigenti non superiore a 10 unità in servizio, di almeno il 30%, negli enti con un numero di dirigenti superiore alle 10 unità in servizio, rispetto al valore medio pro-capite delle risorse destinate alla retribuzione di risultato. Le amministrazioni che abbiano dato attuazione alla disciplina di cui al comma 5 possono definire un minor valore percentuale, comunque non inferiore al 20%.

Proponiamo di seguito un esempio per applicare la differenziazione in un ente con meno di dieci dirigenti.

Ente con numero dirigenti8A
Fondo delle risorse decentrate160000B
Di cui per posizione136000C=B/85%
Di cui per risultato24000D=B/15%
N. dirigenti cui spetta la differenziazione1F
Valore differenziazione25%G
Valore medio pro capite teorico3000H
Punteggio complessivo massimo possibile100*8=800I
Importo risultato attribuibile=D/somma punteggi attribuiti*I
Valutazioni dirigentiPuntiImporti risultato
Dir 11003000L
Dir 2952850M
Dir 3922760N
Dir 4872610O
Dir 5822460P
Dir 6802400Q
Dir 7782340R
Dir 8752250S
somma punteggi attribuiti689T
Importo risultato attribuibile=20670U
Valore medio pro capite effettivo2583,75V
Valutazione “positiva”= valutazione massima e non inferiore a 96
Differenziazione spettante a dirigente con punteggio massimo=L
Importo differenziazione=U*25%=645,9375V
Importo finale a Dir 1=3645,938
Risorse complessivamente utilizzate=U+V21315,94

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