Mancata indicazione dei titoli nella domanda di partecipazione al concorso.

La recente sentenza del Tar Campania, Sez. II, del 5 marzo 2024, n. 335 afferma che l’indicazione dei titoli in una domanda di concorso è un elemento essenziale, la cui carenza non è in alcun modo sanabile da un’indicazione successiva alla scadenza del termine di presentazione, dovendosi individuare il limite all’attivazione del soccorso istruttorio con la mancata allegazione di un requisito di partecipazione ovvero di un titolo valutabile in sede concorsuale (Tar Lazio Roma, sezione III, 20 aprile 2023, n. 6806; sezione I, 3 aprile 2023, n.5604). Ciò anche quando i titoli siano stati indicati/descritti nel curriculum.

Un medico, avendo partecipato alla selezione pubblica per l’attribuzione dell’incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa – Disciplina Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza, ha impugnato innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania la deliberazione del Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone del 4 dicembre 2023, n. 673, nella parte in cui ha escluso la ricorrente dalla selezione pubblica per l’attribuzione dell’incarico quinquennale di Direttore di Struttura Complessa – Disciplina Medicina chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza.

Tale provvedimento di esclusione dalla citata procedura è stata motivata dalla mancata produzione della «casistica di specifiche esperienze e attività professionali» sottoscritta dal direttore sanitario.

L’amministrazione, costituitasi, ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, ha difeso il proprio operato, ha contestato che la documentazione prodotta in giudizio costituisca «casistica di specifiche esperienze e attività professionali».

La medesima procedura è disciplinata dall’art. 15, comma 7-bis d.lgs. 30 dicembre 1992,n. 502, con le modifiche apportate dalla l. 5 agosto 2022, n. 118, per cui:
a) la selezione è effettuata da una commissione composta dal direttore sanitario dell’azienda interessata e da tre direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell’incarico da conferire;
b) la commissione riceve dall’azienda il profilo professionale del dirigente da incaricare; sulla base dell’analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell’attività svolta, dell’aderenza al profilo ricercato e degli esiti di un colloquio, la commissione attribuisce a ciascun candidato un punteggio complessivo secondo criteri fissati preventivamente e redige la graduatoria dei candidati;
c) il direttore generale dell’azienda sanitaria procede alla nomina del candidato che ha conseguito il miglior punteggio.

Ciò posto, il medesimo giudice amministrativo ha affermato che l’indicazione dei titoli in un concorso pubblico è un elemento della domanda di partecipazione, la cui carenza non è in alcun modo sanabile da un’indicazione successiva alla scadenza del termine di presentazione, dovendosi individuare il limite all’attivazione del soccorso istruttorio con la mancata allegazione di un requisito di partecipazione ovvero di un titolo valutabile in sede concorsuale.

Nel caso di specie la candidata ha omesso di allegare un documento necessario alla valutazione della sua candidatura, e dunque la sua domanda affetta da una mancanza che non è sanabile con il soccorso istruttorio, pena la violazione del principio di par condicio tra i candidati.

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