Manuali semplificati per le piccole e medie opere

A seguito della revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in attuazione della decisione di esecuzione del Consiglio UE – ECOFIN dell’8 dicembre 2023, la Misura M2C4I2.2, all’interno della quale confluivano le risorse di cui all’articolo 1, comma 29 e seguenti, della legge n.160/2019 (piccole opere)  e di cui all’articolo 1, comma 139 e seguenti, della legge n. 145/2018  (medie opere), è stata stralciata dal PNRR, fermo restando il finanziamento degli interventi a valere sulle risorse nazionali stanziate a legislazione vigente. 

Con l’entrata in vigore del decreto-legge n. 19/2024, si è previsto che, al fine di assicurare l’attuazione degli interventi non più finanziati a valere sulle risorse del PNRR, le Amministrazioni sono tenute ad adottare procedure semplificate di rendicontazione e controllo. In data 14 maggio 2024, quini, sono stati approvati, con decreto del Direttore Centrale per la Finanza Locale del Ministero dell’interno, appositi manuali semplificati preposti a garantire l’attuazione, il monitoraggio e la rendicontazione degli interventi di piccola e media portata. 

I manuali operativi semplificati, predisposti con il supporto del Ministero dell’economia e delle finanze, costituiscono per gli enti locali un’utile guida tecnico-metodologica per le attività di attuazione, monitoraggio, controllo e rendicontazione delle spese, dettagliando al loro interno le nuove modalità, le scadenze e le procedure di attuazione nonché i relativi adempimenti sul sistema informatico Regis.

Da segnalare una rilevante differenza fra le due tipologie di investimento. Per le piccole opere, i risparmi derivanti da eventuali ribassi d’asta, a conclusione dell’intervento, possono essere utilizzate per ulteriori investimenti, per le medesime finalità previste dal comma 29 (es. miglioramento/completamento dell’opera principale, altri interventi) a condizione che le stesse vengano impegnate entro sei mesi dal collaudo, ovvero dalla regolare esecuzione. Per gli interventi già conclusi e collaudati, per i quali non si sia fatto ricorso all’utilizzo dei risparmi derivanti dai ribassi di gara, si ritiene in ogni caso possibile l’utilizzo degli stessi per ulteriori investimenti, per le medesime finalità previste dal comma 29, entro sei mesi dall’entrata in vigore del D.L. n. 19/2024.

Per le medie opere, invece, eventuali economie a conclusione dell’intervento non restano della disponibilità dell’ente e sono versate ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato.

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