Privacy: ai Comuni restano 27 giorni

Il Garante per la protezione dei dati personali, con comunicato stampa del 27 febbraio 2024, rendeva noto di aver dato avvio alla consultazione pubblica sulla congruità del termine di conservazione dei metadati degli account dei servizi di posta elettronica dei lavoratori (giorno, ora, mittente, destinatario, oggetto, dimensione dell’e-mail). In esso, in particolare, si evidenziava che i datori di lavoro pubblici e privati, gli esperti della disciplina di protezione dei dati e tutti i soggetti interessati avrebbero avuto a disposizione 30 giorni, a partire dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale (dell’avviso pubblico di consultazione), per inviare le proprie osservazioni, i commenti, le informazioni, le proposte e tutti gli elementi ritenuti utili, tramite posta ordinaria o alle caselle protocollo@gpdp.it oppure protocollo@pec.gpdp.it. Bene, con un comunicato stampa del 16 marzo, l’autorità indipendente ha comunicato l’effettivo inizio della consultazione e, quindi, dei famosi 30 giorni, dopo la pubblicazione del relativo avviso sulla Gazzetta Ufficiale n. 64/2024. Di conseguenza, è giunto il momento per i datori pubblici di far sentire la propria voce in materia.

Autore

Views: 27

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *