Progressioni verticali negli enti dissestati o in esercizio provvisorio

      La recente Deliberazione della Corte dei Conti, sezione regionale Sicilia n. 134/2024/PAR del 28 maggio 2024 ha affrontato la possibilità o meno per gli enti in dissesto o che non abbiano approvato il bilancio di previsione di procedere alle progressioni verticali straordinarie in deroga, ovvero quelle previste dall’articolo 13 del CCNL del  16 novembre 2022. 

      I punti più importanti della suindicata Deliberazione sono:

  1. la progressione verticale prevista dall’articolo 52, comma 1-bis, del Dlgs 165/2001 (norma richiamata dal comma 6 dell’articolo 13 del Ccnl del comparto funzioni locali 2019 – 2021) rappresenta un’ipotesi di assunzione;
  2. per quanto concerne gli enti operanti in regime di esercizio provvisorio, l’articolo 21-bis, del Dl 104/2023 (convertito in legge 136/2023) è intervenuto a stabilire che «All’articolo 163, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, la previsione che gli enti possano impegnare solo spese correnti si interpreta nel senso che possono essere impegnate anche le spese per le assunzioni di personale, anche a tempo indeterminato, già autorizzate dal piano triennale del fabbisogno di personale, nonché dal bilancio di previsione finanziario ai sensi dell’articolo 164, comma 2, del medesimo testo unico»;
  3.  Il medesimo articolo, al comma 2, stabilisce, inoltre, con specifico riferimento agli enti che hanno deliberato lo stato di dissesto finanziario che «Le assunzioni di personale a tempo indeterminato e a tempo determinato programmate dagli enti in dissesto finanziario, in riequilibrio finanziario pluriennale o strutturalmente deficitari, sottoposte all’approvazione della commissione per la stabilità finanziaria di cui all’articolo 155 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e già autorizzate, possono essere comunque perfezionate fino al 30 giugno dell’anno successivo a quello dell’autorizzazione anche in condizione di esercizio provvisorio»;
  4. in caso, invece, di gestione provvisoria (situazione che si configura nei casi previsti dall’articolo 163 del Tuel e dal paragrafo 8 dell’Allegato 4/2 al Dlgs118/2001) vale il divieto di assumere a qualsiasi titolo dettato dall’articolo 9, comma 1-quinquies, del Dl 113/2016, come novellato dall’articolo 3-ter del Dl 80/2021.

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