Bilancio 2025-2027, primo rinvio in arrivo

Ci sono tradizioni, in Italia, cui non si rinuncia nemmeno quando sono dannose. Come la sigaretta dopo il caffè (che ha effetti dichiaratamente cancerogeni) ecco la proroga del termine per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali. Anche quest’anno, la scadenza non resterà fissata al 31 dicembre ma slitterà almeno a fine febbraio. Eppure…

Data

Ci sono tradizioni, in Italia, cui non si rinuncia nemmeno quando sono dannose. Come la sigaretta dopo il caffè (che ha effetti dichiaratamente cancerogeni) ecco la proroga del termine per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali.

Anche quest’anno, la scadenza non resterà fissata al 31 dicembre ma slitterà almeno a fine febbraio. Eppure da anni si evidenzia in tutte le sedi l’opportunità di chiudere nei tempi ed evitare l’esercizio provvisorio, anche perché si tratta appunto di “previsioni” poi suscettibili di “variazioni” in corso d’esercizio.

Nel 2023 è stato anche approvato un decreto correttivo dei principi contabili per definire una road map che facilitasse il rispetto della dead line naturale. Con ottimi risultati, visto che lo scorso anno la percentuale di enti virtuosi è aumentata in modo considerevole.

Ci si poteva quindi attendere un altro cambio di passo, ossia la rinuncia alla proroga natalizia, che avrebbe rappresentato un ulteriore incentivo per i renitenti a chiudere, visto che in caso di ritardo sarebbe scattato il regime, assai più restrittivo, della gestione provvisoria.

Invece nulla: esattamente come le scritte minacciose sui pacchetti di sigarette, la proroga arriva puntuale a sancire l’ipocrisia del legislatore che, pur consapevole dei danni arrecati alla salute (in questo caso finanziaria) da un certo comportamento, comunque lo rende praticabile.

E vale a poco ricordare che, proprio in base alla recente novella, della proroga possono avvalersi solo gli enti che sono interessati dalle motivazioni ad essa sottese, perché queste ultime saranno come sempre così generali da non lasciare fuori nessuno.

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Accrual, per i piccoli comuni una prospettiva gattopardesca

    L’art. 12 del D.L. 107/2026 prevede modalità semplificate di redazione dello stato patrimoniale per gli enti di piccole dimensioni che finora non hanno tenuto la contabilità civilistica, demandandone la definizione ad un decreto del MEF.  Tale indicazione sembra andare in continuità con il quadro attuale, nel quale, al di sotto dei 5.000 abitanti, non vi…