Accrual approvato il correttivo all’ITAS 1

Se la contabilità armonizzata (D. Lgs. 118/2011) è arrivata al diciottesimo correttivo, quella unica basata sull’accrual ha già messo a segno il primo. E non è un risultato da poco dal momento che è formalmente in vigore da poco più di un mese, anche se di fatto ancora inapplicata in attesa delle istruzioni operative. Il…

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Se la contabilità armonizzata (D. Lgs. 118/2011) è arrivata al diciottesimo correttivo, quella unica basata sull’accrual ha già messo a segno il primo. E non è un risultato da poco dal momento che è formalmente in vigore da poco più di un mese, anche se di fatto ancora inapplicata in attesa delle istruzioni operative.

Il comitato direttivo dello Standard setter board, infatti, ha approvato alcune modifiche allo standard contabile ITAS 1 – Composizione e schemi del bilancio di esercizio.

Le revisioni sono piuttosto limitate e oltre ad alcuni refusi servono perlopiù a correggere dei disallineamenti con gli ITAS licenziati più di recente, ossia il 3 – Operazioni, attività e passività in valuta estera, il 12 – Bilancio consolidato e il 14 – Partecipazioni in organismi controllati o collegati e accordi a controllo congiunto.

Contestualmente, il Mef ha anche prorogato la scadenza per la registrazione al portale della formazione istituzionale dal 6 fino al 21 febbraio. Ciò “in considerazione dell’elevato numero di richieste di assistenza da parte di numerosi gestori della formazione ricevute negli ultimi giorni”, per cui si procederà alla registrazione delle richieste di iscrizione, anche se pervenute oltre la scadenza in precedenza fissata.

Come noto, l’implementazione della riforma passa attraverso una fase pilota, avviata dal dl 113/2024 e che a livello locale coinvolgerà tutte le amministrazioni, ad eccezione di quelle con meno di 5.000 abitanti.

Al momento, però, mancano ancora le attese istruzioni di natura procedurale e tecnico contabile relative all’utilizzo dei modelli di raccordo fra il nuovo piano dei conti e le voci dei principali piani dei conti e modelli contabili vigenti, così come le indicazioni per l’adeguamento dei software di contabilità. 

Di fatto, quindi, al momento gli enti sperimentatori possono fare riferimento solo alla (pure copiosa) documentazione già approvata e appena aggiornata, che però è molto difficile da maneggiare per chi non ha una solida formazione ragionieristica.

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