L’art. 9, comma 2, del D.L. 25/2025 (c.d. decreto PA) interviene sulla disciplina del contributo previsto per il sostegno alle spese per gli emolumenti del segretario nei piccoli comuni.
Essa dispone testualmente che: “le risorse finanziarie assegnate (…) sulla base dei criteri determinati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato ai sensi del comma 5, dell’articolo 31-bis, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, non utilizzate e restituite, nel corso del medesimo esercizio finanziario, dalle predette amministrazioni, sono riassegnate dal Ministero dell’interno, in ordine di graduatoria, ai Comuni già individuati ma non destinatari dei benefici ivi previsti”.
La previsione rischia di essere inutile, posto che consente il reimpiego delle sole risorse restituite “nel medesimo esercizio finanziario”, laddove, in base alle indicazioni del Ministero dell’Interno (Circolare DAIT n. 84 del 3 luglio 2023) le risorse non utilizzate vanno riversate entro il 31 marzo dell’esercizio successivo a quello di assegnazione. Viceversa, occorrerebbe rendere utilizzabili le somme nelle annualità successive a quelle di assegnazione, dato che spesso il mancato utilizzo deriva da fattori esterni all’ente.
I Comuni beneficiari dei contributi sono tenuti a trasmettere al Ministero dell’Interno, entro il 31 marzo di ogni anno, a decorrere dal 31 marzo 2024 e fino al 31 marzo 2027, apposita certificazione con la quale attestare di aver utilizzato, in qualità di attuatore del progetto previsto dal PNRR, l’importo dei contributi nell’esercizio finanziario riferito all’annualità precedente e a riversare al Capitolo 3560 capo XIV art. 3 “Entrate eventuali diverse del Ministero dell’interno – Recuperi, restituzioni e rimborsi vari” l’importo non utilizzato.
La presentazione del rendiconto è un obbligo espressamente previsto dall’art. 158 del TUEL. Con la circolare del Dipartimento degli Affari Interni e Territori n. 84 del 3 luglio 2023 sono state fornite le indicazioni operative per le modalità di utilizzo, monitoraggio e rendicontazione. Essa prevede che, per facilitare gli enti nella trasmissione del rendiconto sarà realizzato un modello informatizzato di certificato che sarà reso disponibile, esclusivamente con modalità telematica, tramite il Sistema Certificazioni Enti Locali (“AREA CERTIFICATI – TBEL, altri certificati”).
Entro il 10 febbraio di ogni anno, con comunicato da pubblicarsi sul sito della Direzione Centrale per la Finanza Locale, dovrebbero essere fornite indicazioni circa i criteri da seguire per il corretto invio del certificato telematico di rendiconto. Ad oggi tali indicazioni non risultano neppure fornite. Insomma, il quadro è piuttosto incerto.
