Di sicuro prima o poi il nuovo Piano Nazionale Anticorruzione, della cui approvazione l’Anac ha dato popmposa notizia all’assemblea dell’Anci, sarà pubblicato. Al 27.11.2025, ancora non è reperibile sul portale dell’Autorità.
Sicchè si porrà rimedio all’eccesso di trasparenza dello strumento che per eccellenza della trasparenza fa una delle armi principali contro la corruzione: una trasparenza che da giorni è tale che il PNA c’è, ma non si vede.
La lotta alla corruzione è doverosa e nobilissima e va certamente perseguitia.
Tuttavia, non si può fare a meno di notare la tendenza ad una sorta di “spettacoloarizzazione” dell’argomento, testimoniata proprio da riflettori e palcoscenici cercati per presentare il PNA, senza che di esso per giorni vi sia traccia del concreto contenuto.
Poi, resta il problema, manifestatosi da subito, della concreta efficacia del PNA, come dell’intero apparato normativo.
Gli strumenti anticorruzione discendenti dalla legge 190/2012 hanno davvero funzionato ed impedito l’espandersi della corruzione?
E’ lecito dubitarne, specie se da giorni si incensa il libro dell’ex sindaco Uggetti, che letteralmente si scaglia contro il whistleblower da cui è scaturita la vicenda. Il tutto, senza che l’Anac abbia preso una posizione a sostegno del funzionamento dell’apparato e della probità del funzionario.
Ma, è lecito dubitarne anche alla luce dei fatti corruttivi che in questi anni hanno continuato a susseguirse, senza che mai sia stato reso evidente quanto l’apparato anticorruzione abbia contribuito a fermare il fenomeno.
Tabelle, imputazioni di dati, fogli elettronici, calendari irti di scadenze, mappature dei processi, conferenze di servizi, obblighi di pubblicazione, termini da rispettare, verifiche docoumentali sul rispetto dei termini e delle pubblicazioni e dei fogli elettronici, oggettivamente ai corruttori ed ai corrotti fanno poco più che tenerezza.
D’altra parte un sistema nel quale il responsabile dell’anticorruzione è incaricato dagli organi sui quali dovrebbe vigilare non può che manifestarsi debole nei fatti, anche se appariscente in favore di telecamerte.
Quando il nuovo PNA sarà pubblicato, i responsabili dell’anticorruzione di fronte al nuovo diluvio di definizioni, indicazioni, adempimenti, tabelle, scadenze, input, pubblicazioni, si sentiranno ancora più soli e soggiogati dalle mille attività da fare.
