Accrual panacea di tutti i mali?

Nel suo articolo “Accrual, riforma della contabilità e del Tuel: una leva per prevenire le crisi degli enti locali” pubblicato su Il Sole24ore Corrado Mancini attribuisce poteri taumaturgici all’accrual, affermando categoricamente che essa rappresenta uno strumento per rendere più efficaci gli strumenti di prevenzione delle crisi finanziarie. Secondo l’autore, “La rilevazione per competenza economica consente…

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Nel suo articolo “Accrual, riforma della contabilità e del Tuel: una leva per prevenire le crisi degli enti locali” pubblicato su Il Sole24ore Corrado Mancini attribuisce poteri taumaturgici all’accrual, affermando categoricamente che essa rappresenta uno strumento per rendere più efficaci gli strumenti di prevenzione delle crisi finanziarie.

Secondo l’autore, “La rilevazione per competenza economica consente infatti di anticipare la rappresentazione degli squilibri, evidenziando: • la riduzione della reale recuperabilità dei crediti; • l’emersione di rischi e oneri futuri; • la formazione di perdite economiche anche in assenza di immediati effetti finanziari; • la progressiva riduzione del patrimonio netto. Questi elementi costituiscono segnali precoci di criticità che difficilmente emergono nella contabilità finanziaria, ma che sono centrali per una valutazione effettiva della sostenibilità della gestione”.

 Ora, è certamente corretto affermare che gli attuali istituti (dissesto e pre-dissesto) non funzionano, tanto che tutti ne chiedono da tempo la riforma. Ma questo dipende, come afferma Mancini, da difetti strutturali della contabilità finanziaria che l’accrual potrebbe magicamente correggere? 

Qualche dubbio al riguardo pare legittimo. Prendiamo il primo aspetto evidenziato nell’articolo, ossia la svalutazione dei crediti. Siamo sicuri che oggi non si disponga di strumenti rodati per monitorare questo fenomeno? In realtà basta osservare l’andamento delle riscossioni e dei residui attivi, oltre che l’evoluzione del fondo crediti di dubbia esigibilità.

Per quanto riguarda i rischi e oneri futuri già oggi la contabilità finanziaria prevede l’obbligo di accantonare specifici fondi.

Quanto al depauperamento del patrimonio netto, a parere di chi scrive è molto più utile e immediato monitorare l’andamento della cassa. 

Forse l’unico punto che merita attenzione sono le perdite non finanziarie, ma risulta difficile credere che basti dire accrual per farle emergere spontaneamente. 

Nuovamente, occorre ribadire che ogni sistema contabile ha i suoi pro e i suoi contro. Non né esiste uno migliore e uno peggiore, dipende da come e con quanta consapevolezza li si gestisce. E soprattutto dipende dalla presenza e dalla qualità di forme di controllo adeguate, che oggi paiono quasi del tutto mancanti. E con accrual non sarebbe molto diverso, purtroppo.

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