In vista della ormai imminente apertura del “cantiere” relativo al nuovo DUP ecco un breve vademecum sull’iter di approvazione del documento.
Seguiranno altri approfondimenti sui sui contenuti, sui quali è pero opportuno anticipare fin da ora le importanti novità derivanti dall’approvazione del nuovo codice dei contatti di cui al D. Lgs. 36/2023. In particolare:
1) il programma di acquisto di beni, servizi e forniture (da inserire nella seconda parte insieme al programma delle opere pubbliche) deve essere ora triennale e non più biennale, come accadeva fino al precedente DUP;
2) cambiano le soglie di riferimento per i due documenti, che sono fissate 150.000 euro per i lavori e 140.000 euro per beni, servizi e forniture;
3) i documenti vanno predisposti sulla base degli schemi di cui all’allegato I5 al D. Lgs. 36/2023.
Inoltre, il DUP non dovrà più contenere il piano triennale del fabbisogno del personale, che è diventato parte del PIAO.
Si ricorda che, come chiarito nella faq 51 della Commissione Arconet, “al fine di adeguare la disciplina del DUP all’articolo 6 del decreto-legge n. 80/2022, che ha inserito il Piano dei fabbisogni di personale nel PIAO, la Commissione Arconet ha predisposto lo schema del DM, di aggiornamento dell’allegato 4/1 al D.Lgs. 118/2011, per prevedere che la Parte 2 della Sezione Operativa del DUP (SeO) definisce, per ciascuno degli esercizi previsti nel DUP, le risorse finanziarie da destinare ai fabbisogni di personale, determinate sulla base della spesa per il personale in servizio e nei limiti delle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, tenendo conto delle esigenze di funzionalità e di ottimizzazione delle risorse per il miglior funzionamento dei servizi”.
