Proroga della relazione annuale del responsabile anticorruzione

L’Anac, con un comunicato del presidente, stabilisce che il termine di presentazione della relazione anticorruzione fissato dall’articolo 1, comma 14, della legge 190/2012 al 15 dicvembre, è prorogato al 31 gennaio 2024. Per un verso, le amministrazioni traggono sollievo dal rinvio di una delle tantissime, troppe, scadenze e degli altrettanti adempimenti burocratici che costellano la…

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L’Anac, con un comunicato del presidente, stabilisce che il termine di presentazione della relazione anticorruzione fissato dall’articolo 1, comma 14, della legge 190/2012 al 15 dicvembre, è prorogato al 31 gennaio 2024.

Per un verso, le amministrazioni traggono sollievo dal rinvio di una delle tantissime, troppe, scadenze e degli altrettanti adempimenti burocratici che costellano la normativa anticorruzione.

Una sola notazione. L’Anac non è una “terza Camera” del Parlameno. Non dispone, quindi, di nessun potere e competenza di prorogare un termine fissato da una legge: dovrebbe risultare ben chiaro che a prorogare un termine stabilito da una legge, dovrebbe essere un’altra legge.

Il fatto è che il termine disposto dall’articolo 1, comma 14, della legge 190/2012 è sicuramente ordinatorio e sollecitatorio e, quindi, per sua natura non soggetto a decadenze e, dunque, risulta inutile persino prorogarlo.

L’Anac si sarebbe dovuta limitare a ricordare tale natura del termine e suggerire, dunque, flessibilità estrema da parte degli Oiv, destinatari della relazione, nell’acquisirla ed esaminarla.

Poi, bene farebbe il legislatore a flessibilizzare tale relazione talmente tanto da eliminarla proprio, considerata la natura davvero profondamente bizantinburocratica di questo documento.

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