Un mistero chiamato fpv

Nel suo articolo su IlSole 24Ore dal titolo “Bilancio di previsione, «no» al fondo pluriennale vincolato imputato a un solo esercizio” Corrado Mancini, sulla scorta di una consolidata giurisprudenza contabile, illustra le magnifiche sorti e progressive del c.d. fpv. Acronino dietro cui si cela, a leggere il contributo, uno strumento di monitoraggio dell’effettivo stato di…

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Nel suo articolo su IlSole 24Ore dal titolo “Bilancio di previsione, «no» al fondo pluriennale vincolato imputato a un solo esercizio” Corrado Mancini, sulla scorta di una consolidata giurisprudenza contabile, illustra le magnifiche sorti e progressive del c.d. fpv. Acronino dietro cui si cela, a leggere il contributo, uno strumento di monitoraggio dell’effettivo stato di avanzamento degli investimenti.

Sia chiaro, Mancini non inventa nulla, poiché questa credenza è alimentata finanche dalla Corte costituzionale, secondo cui l’istituto del fpv “serve a garantire gli equilibri del bilancio nei periodi intercorrenti tra l’acquisizione delle risorse ed il loro impiego” (sentenza n. 6/2017). Ma è proprio così? Chi legge un bilancio o un rendiconto riesce effettivamente a evincere dal fpv questa informazione, che effettivamente sarebbe molto utile?

La risposta è ovviamente no e per una serie non breve di ragioni. Innanzitutto il fpv esprime valori aggregati, soprattutto in entrata (dove addirittura si distingue solo fra parte corrente e parte capitale), ma anche in spesa (dove viene espresso per programmi e non per singoli interventi). Una lettura disaggregata di questi numeri è quasi sempre assente. Per cui qual è il patrimonio informativo che il lettore può trarne? AL massimo, si potranno fare confronti a livello complessivo, ma certamente è improprio e velleitario collegare il fpv ai singoli cronoprogrammi.

Entrando poi nello specifico, nel fpv confluisce un po’ di tutto, specie per i lavori pubblici, dove è possibile attivarlo anche solo a fronte dell’avvio di una procedura di affidamento della progettazione di fattibilità tecnico-economica (faq Arconet 53). Si tratta infine di numeri che sono o ballerini o superati, perché la situazione muta in continuazione. 

In definitiva, il fpv rappresenta un inutile tributo al dogma imperante dell’esigibilità a tutti i costi. Ed è sempre più difficile comprenderne e giustificarne l’esistenza, specie a fronte della sempre più ampia possibilità di applicare l’avanzo vincolato presunto.

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