Nella costruzione del bilancio tecnico secondo la disciplina introdotta dal D.M. 25 luglio 2023 occorre dedicare una particolare attenzione alle previsioni relative ad interventi Pnrr.
Tale compito dovrebbe essere agevolato dalla perimetrazione dei relativi capitoli di gestione, che ricordiamo è obbligatoria e che consente di individuare facilmente e monitorare i legami fra entrate e spese.
In termini di competenza, non si pongono particolari problematiche, alla luce di quanto previsto dall’art. 15, comma 4, del d.l. 77/2021, che ha introdotto la possibilità di accertare le risorse del PNRR sulla base della deliberazione formale di riparto o assegnazione del contributo, senza dover attendere l’impegno dell’amministrazione erogante, con imputazione agli esercizi di esigibilità previsti. Nella costruzione del preventivo, quindi, è possibile recepire il cronoprogramma di spesa aggiornato, adeguando di conseguenza il profilo delle entrate.
Particolare attenzione deve essere dedicata agli interventi cofinanziati, sia in fase di verifica degli stanziamenti che poi in fase di rendicontazione. Ricordiamo che anche il fondo opere indifferibili si configura come una quota di cofinanziamento, soggetta però ad una disciplina restrittiva. Esso infatti è utilizzabile solo per fronteggiare i maggiori costi per i lavori, oltre alle altre voci di quadro economico espressamente individuate dalle faq Rgs.
Particolari cautele sono necessarie in presenza di ribassi di gara e varianti. Occorre poi verificare che il Dup sia aggiornato e coerente con le nuove previsioni. Più delicata la previsione di cassa. Con l’avvio della fase esecutiva, infatti, essa assume e assumerà un rilievo sempre più preponderante. È necessario organizzare in modo sistematico il flusso delle rendicontazioni al fine di limitare l’esposizione di cassa degli enti Si suggerisce di presentare, ove non ancora fatto, richiesta di anticipazione anche oltre il 10% già erogato, come indicato dalla circolare Rgs 19/2023.
Infine, segnaliamo che la rimodulazione proposta dal Governo ad oggi non impatta sulla costruzione del bilancio tecnico, che deve essere redatto a legislazione vigente ed amministrazione invariata. Si suggerisce di quindi di non rallentare o bloccare l’avanzamento degli interventi in essa ricompresi.
