Dal 30 giugno pronto il canale informatico Accrual

Accrual, pronto il canale informatico per la trasmissione, entro il prossimo 30 giugno, degli schemi di bilancio della fase pilota. Lo ha reso noto SOGEI con una comunicazione pubblicata sul proprio portale istituzionale, completando così l’ultimo tassello del periodo preparatorio della riforma 1.15 del PNRR. Quest’anno, come detto, si chiuderà con la fase pilota disciplinata…

Data

Accrual, pronto il canale informatico per la trasmissione, entro il prossimo 30 giugno, degli schemi di bilancio della fase pilota. Lo ha reso noto SOGEI con una comunicazione pubblicata sul proprio portale istituzionale, completando così l’ultimo tassello del periodo preparatorio della riforma 1.15 del PNRR. Quest’anno, come detto, si chiuderà con la fase pilota disciplinata dall’art. 10 del dl 113/2024 e che coinvolge, fra gli enti locali, le città metropolitane, le province ed i comuni oltre i 5.000 abitanti. Tali enti dovranno predisporre, oltre al conto del bilancio finanziario ed agli schemi di bilancio economico-patrimoniale previste dall’allegato 4/3 al dlgs 118/2011, anche un conto economico ed uno stato patrimoniale accrual compliant relativi all’esercizio 2025. La milestone M1C1-118 della riforma 1.15 prevede che tali documenti siano trasmessi entro il prossimo 30 giugno da almeno il 90% delle PA (in termini di spesa). A tal fine, SOGEI ha lanciato un nuovo servizio all’interno del Portale Area RGS, specificamente progettato per l’acquisizione e il monitoraggio di tali documenti. Grazie ad esso, le amministrazioni hanno ora la possibilità di trasmettere i loro schemi di bilancio utilizzando il linguaggio XBRL, noto per la sua efficacia nella comunicazione di informazioni economiche e finanziarie. Inoltre, possono verificare facilmente i risultati dei controlli sui documenti contabili che inviano. Non solo, il sistema è stato progettato per consentire ai dipendenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze di tenere sotto controllo le trasmissioni. Questo è reso possibile attraverso l’uso di specifici indicatori che sono fondamentali per le rendicontazioni previste dal PNRR.  Occorre ricordare, però, che i nuovi schemi, per espressa previsione di legge, non hanno alcun valore giuridico, rappresentando una sorta di esercitazione utile per inquadrare l’impatto del nuovo sistema. Essi, pertanto, non devono essere sottoposti all’esame degli organi di governo (giunta e consiglio negli enti locali) e neppure al parere degli organi di revisione economico-finanziaria. L’accrual, infatti, entrerà a regime non prima del 2030 (e probabilmente anche oltre per gli enti, fra cui piccoli comuni e unioni, che oggi sono fuori dalla fase pilota), a valle di un ulteriore periodo di sperimentazione che dovrà essere disciplinato da uno specifico atto normativo atteso anch’esso per il mese di giugno.  Come detto, inoltre, il corpus dell’accrual è ancora in evoluzione: a breve uscirà un nuovo ITAS 19 e forse un 20, mentre gli altri potranno essere rivisti. Nelle more, gli enti dovranno continuare a tenere la contabilità finanziaria come sistema principale, che probabilmente non verrà abbandonato nemmeno dopo che l’accrual sarà a regime, ma continuerà a governare le fasi della programmazione e della previsione.  Durante la sperimentazione occorrerà anche che siano predisposti strumenti operativi di connessione fra gli ITAS e le attuali regole contabili dei diversi comparti. Per quello degli enti locali, In termini pratici, sarà necessario riscrivere e aggiornare l’allegato 4/3 al dlgs 118/2011. 

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Accrual, per i piccoli comuni una prospettiva gattopardesca

    L’art. 12 del D.L. 107/2026 prevede modalità semplificate di redazione dello stato patrimoniale per gli enti di piccole dimensioni che finora non hanno tenuto la contabilità civilistica, demandandone la definizione ad un decreto del MEF.  Tale indicazione sembra andare in continuità con il quadro attuale, nel quale, al di sotto dei 5.000 abitanti, non vi…