Sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto è stato pubblicato il decreto 6 agosto 2025 contenente il 19° correttivo ai principi contabili di cui al D. Lgs. 118/2011.
Le novità sono abbastanza limitate e riguardano essenzialmente la previsione di nuove codifiche a livello di piano dei conti integrato, come già accaduto con il precedente decreto del 10 ottobre 2024.
Quello che colpisce è la decorrenza delle modifiche, che diventeranno obbligatorie dal 2027. Ossia in piena fase di sperimentazione dell’accrual (riforma 1.15 del Pnrr), che a quel punto dovrebbe avere archiviato la fase pilota ed essersi avviato verso l’applicazione a regime.
La cosa sembra interessare “il giusto” la Commissione Arconet (che sull’ accrual non ha mai risparmiato critiche sacrosante e) che infatti prosegue nel suo instancabile lavoro di continuo affinamento dell’attuale sistema imperniato su una sempre più dettagliata gerarchia di codifiche che fanno scattare in modo praticamente automatico anche le scritture in partita doppia a partire da quelle finanziarie in partita semplice.
Tanto che anche l’ultimo correttivo rivede anche il modulo patrimoniale del piano dei conti, che è stato aggiornato per consentire una rilevazione più analitica delle immobilizzazioni materiali, con particolare attenzione ai beni demaniali e ai beni acquisiti in leasing finanziario.
Gli enti dovranno chiudere i conti relativi ai beni demaniali (inclusi fondi ammortamento e crediti da alienazione), redistribuendo i saldi nei nuovi conti, e stornare dai fondi ammortamento i valori dei beni in leasing, riallineandoli ai nuovi conti dedicati.
Ma che senso ha investire ancora (anche a livello di software) su un sistema destinato, se non a scomparire, almeno ad essere profondamente ripensato anche nelle sue classificazioni? La risposta soffia nel vento, come direbbe Bob Dylan.
A prevalere è, ancora una volta e purtroppo, la logica dei compartimenti stagni, per cui ognuno va avanti per la propria strada. Nel nostro caso, Arconet e Standard Setter board, che speriamo prima o poi si incontrino da qualche parte.
