La novità è contenuta nel comma 493 della l 213/215, norma che riguarda prevalentemente il Giubileo ma che contiene anche un correttivo a regime.
Essa estende il vincolo di destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno al finanziamento dei “costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”.
Fino a ora era possibile utilizzare il gettito del tributo esclusivamente per interventi in materia di turismo, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché per i relativi servizi pubblici locali. I comuni che hanno istituito o istituiranno il prelievo potranno quindi destinare una quota, più o meno rilevante, della relativa entrata alla riduzione dei costi risultanti dal piano economico finanziario e quindi alla riduzione delle tariffe della Tari.
Al momento non è chiaro se la riduzione dei costi dovrà essere operata attraverso una specifica voce da inserire nel tool di calcolo per la formazione del pef, oppure con un abbattimento successivo del costo come risultante dallo stesso piano.
In ogni caso, è evidente che le località a maggiore tasso turistico potranno avvalersi di questa novità per far concorrere anche i c.d. city users alla copertura di costi che certamente concorrono ad incrementare.
