L’imposta di soggiorno copre anche i costi per il servizio rifiuti

La novità è contenuta nel comma 493 della l 213/215, norma che riguarda prevalentemente il Giubileo ma che contiene anche un correttivo a regime. Essa estende il vincolo di destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno al finanziamento dei “costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”. Fino a ora era possibile utilizzare il gettito…

Data

La novità è contenuta nel comma 493 della l 213/215, norma che riguarda prevalentemente il Giubileo ma che contiene anche un correttivo a regime.

Essa estende il vincolo di destinazione del gettito dell’imposta di soggiorno al finanziamento dei “costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti”.

Fino a ora era possibile utilizzare il gettito del tributo esclusivamente per interventi in materia di turismo, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché per i relativi servizi pubblici locali. I comuni che hanno istituito o istituiranno il prelievo potranno quindi destinare una quota, più o meno rilevante, della relativa entrata alla riduzione dei costi risultanti dal piano economico finanziario e quindi alla riduzione delle tariffe della Tari.

Al momento non è chiaro se la riduzione dei costi dovrà essere operata attraverso una specifica voce da inserire nel tool di calcolo per la formazione del pef, oppure con un abbattimento successivo del costo come risultante dallo stesso piano.

In ogni caso, è evidente che le località a maggiore tasso turistico potranno avvalersi di questa novità per far concorrere anche i c.d. city users alla copertura di costi che certamente concorrono ad incrementare. 

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Accrual, per i piccoli comuni una prospettiva gattopardesca

    L’art. 12 del D.L. 107/2026 prevede modalità semplificate di redazione dello stato patrimoniale per gli enti di piccole dimensioni che finora non hanno tenuto la contabilità civilistica, demandandone la definizione ad un decreto del MEF.  Tale indicazione sembra andare in continuità con il quadro attuale, nel quale, al di sotto dei 5.000 abitanti, non vi…