Seconda parte: aspetti operativi
È previsto un modello di raccordo generale, unico per impostazione e logica elaborativa, ma declinato in sei versioni, ciascuna delle quali è destinata ad un sottoinsieme di amministrazioni pubbliche, identificato in funzione del piano dei conti adottato a normativa vigente. In particolare, le regioni e gli enti locali che adottano il piano dei conti economico e il piano dei conti patrimoniale di cui agli allegati 6/2 e 6/3 al dlgs 118 dovranno utilizzare il modello di raccordo 2/a.
Tale riclassificazione, è riferita all’esercizio 2025 ed ha esclusivamente valenza sperimentale. Come già detto, il modello di raccordo, conseguentemente, è uno strumento utile e funzionale alla sola fase pilota, in quanto, con la completa attuazione della riforma, gli schemi di bilancio indicati in ITAS 1 saranno prodotti come risultato di sistematiche scritture in contabilità economico-patrimoniale, tenute secondo il piano dei conti unico e in applicazione del quadro concettuale e degli standard contabili ITAS.
Il modello è strutturato su sei distinti fogli di lavoro, ognuno con una funzione specifica. In particolare, il foglio 1 è differente nelle diverse versioni del modello. Esso opera il raccordo fra il piano dei conti vigente e il piano dei conti unico e qui devono essere riportati i saldi contabili 2025 attribuiti alle voci del piano dei conti vigente. Tali saldi sono automaticamente riportati nel Foglio 2 secondo la nuova classificazione del piano dei conti unico. Nel Foglio 2, inoltre, ogni ente potrà indicare le integrazioni e le rettifiche necessarie ad una prima applicazione dei criteri di rilevazione e valutazione del quadro concettuale e degli standard contabili ITAS. È questo uno dei passaggi più delicati e complessi, perché presuppone un disallineamento fra i due sistemi (economico-patrimoniale ex D.Lgs. 118/2011 e accrual). I successivi Fogli, che riportano i dati riclassificati secondo i nuoci schemi di stato patrimoniale e conto economico, non richiedono alcuna azione da parte delle amministrazioni e non sono modificabili.
Il modello di raccordo è progettato per essere utilizzato dalle amministrazioni direttamente come foglio elettronico di input, generando così gli schemi di bilancio nello stesso formato, che poi dovranno essere trasmessi alla RGS tramite il protocollo XBRL, in base alle istruzioni fornite dalla stessa Rgs. Le amministrazioni possono, in alternativa, implementare il Modello di raccordo nel sistema informativo dell’amministrazione o tramite altro applicativo, riproducendo le logiche elaborative presenti nel foglio elettronico.
(la prima parte è stata pubblicata il 30.7.2025)
