Sfide economiche frenano transizione energetica – QE​​​​​​​​​​​​​​​​

Il percorso verso la e-mobility, che consiste nell’utilizzare forme di trasporto ecologiche,alimentate ad energia elettrica anziché a benzina, in Italia si presenta estremamente complesso. Secondo i dati del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), per raggiungere l’obiettivo di4,3 milioni di auto elettriche circolanti entro il 2030, sarebbe necessario immatricolare nel nostropaese 49 mila nuovi…

Autore

Data

Il percorso verso la e-mobility, che consiste nell’utilizzare forme di trasporto ecologiche,
alimentate ad energia elettrica anziché a benzina, in Italia si presenta estremamente complesso.
Secondo i dati del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), per raggiungere l’obiettivo di
4,3 milioni di auto elettriche circolanti entro il 2030, sarebbe necessario immatricolare nel nostro
paese 49 mila nuovi veicoli elettrici al mese. Tuttavia, nel 2024, la media mensile si ferma a poco
più di 5 mila unità, segnalando un ritardo considerevole rispetto agli obiettivi prefissati, come
indicato da QE.

Nel frattempo, l’economia europea mostra segnali di rallentamento. Nonostante il recente
taglio dei tassi di interesse da parte della Bce, l’economia del vecchio continente è cresciuta solo
dello 0,6% su base annua durante il secondo trimestre del 2024, con la Germania che ha registrato
una crescita nulla. Queste prospettive si riflettono negativamente anche sugli investimenti in Italia,
dove il settore dei macchinari e degli impianti ha subito una flessione del 2,8%, come riportato da
QE. In aggiunta, la produzione manifatturiera è in calo del 3,1%, con un impatto ancora più forte in
alcuni settori chiave come automotive e moda, che segnano rispettivamente diminuzioni del 7,6%
e del 9,4% nella prima metà dell’anno.

Il rallentamento del commercio a livello globale, cresciuto solo dello 0,9% nel primo semestre del
2024, contribuisce ulteriormente a pesare sulle esportazioni italiane, causando un affanno del
settore automobilistico. Infatti, nei primi sette mesi dell’anno, l’export di veicoli ha subito un calo
dell’8,5%, ossia una perdita di circa 7 milioni di euro al giorno su base annua, come riportato da
QE.

Infine, anche il settore edilizio potrebbe andare incontro ad una flessione, con una possibile
rimodulazione delle detrazioni fiscali per i redditi più alti, necessarie per gli interventi di efficienza
energetica. Tali misure, se attuate, rischierebbero di ridurre significativamente la domanda e di
allontanare l’Italia dagli obiettivi della direttiva europea che richiede di ridurre l’inquinamento
proveniente dalle abitazioni.

18/09/2024

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te