Via libera al nuovo elettrodotto Sicilia-Calabria – QE

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha recentemente approvato il nuovo elettrodotto a 380 kV Bolano-Annunziata di Terna, volto a rafforzare la connessione energetica tra Sicilia e Calabria. L’opera, avviata nel novembre 2022, aumenterà la capacità di scambio tra le due regioni fino a 2.000 MW, favorendo lo sviluppo delle energie rinnovabili nel…

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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha recentemente approvato il nuovo elettrodotto a 380 kV Bolano-Annunziata di Terna, volto a rafforzare la connessione energetica tra Sicilia e Calabria. L’opera, avviata nel novembre 2022, aumenterà la capacità di scambio tra le due regioni fino a 2.000 MW, favorendo lo sviluppo delle energie rinnovabili nel Sud Italia, come riportato da QE.


L’elettrodotto si compone di una tratta sottomarina, una terna di cavi di circa 7 km ciascuno, e di due tratte terrestri, una in Sicilia e l’altra in Calabria. Il progetto andrà a potenziare l’attuale rete elettrica tra le due regioni, che già include due elettrodotti a 380 kV; la linea Sorgente-Rizziconi, entrata in funzione nel 2016, e la più datata Bolano-Paradiso, realizzata negli anni ’80. Quest’ultima è attualmente in fase di ammodernamento, con lavori già avviati nella zona di Messina dall’estate 2023, come indicato da QE.


Il collegamento marino è stato assegnato a Prysmian Powerlink per un valore di 109 milioni di euro. L’investimento complessivo del progetto è salito a 175 milioni di euro rispetto ai 105 milioni inizialmente previsti. Il progetto Bolano-Annunziata rientra tra le 13 opere di Terna che sono soggette a ritardi, e dunque anche ad un aumento dei costi e slittamento dei tempi di completamento.


Oltre a questo intervento, Terna ha ottenuto dal Mase una proroga di 36 mesi per il riassetto della rete ad alta tensione nell’area metropolitana di Firenze. Questo ritardo è dovuto a vari fattori, tra cui la complessità della progettazione e difficoltà legate al contesto urbano, che hanno richiesto dilazioni concordate con le autorità locali per ridurre l’impatto sulla viabilità. 


20/09/2024

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