Taranto e Augusta, nuovi hub eolici offshore – Nuovo Quotidiano di Puglia.

Diventa sempre più probabile la scelta, da parte del ministero dell’Ambiente, dei porti di Taranto, Brindisi ed Augusta come siti dei grandi impianti per l’eolico offshore. Queste strutture saranno collocate al largo delle coste con lo scopo di produrre energia pulita sfruttando le forti correnti, come riportato dal Nuovo Quotidiano di Puglia già negli scorsi…

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Diventa sempre più probabile la scelta, da parte del ministero dell’Ambiente, dei porti di Taranto, Brindisi ed Augusta come siti dei grandi impianti per l’eolico offshore. Queste strutture saranno collocate al largo delle coste con lo scopo di produrre energia pulita sfruttando le forti correnti, come riportato dal Nuovo Quotidiano di Puglia già negli scorsi mesi. 


Sebbene fosse inizialmente in corsa, la candidatura di Civitavecchia pare essere stata esclusa. Il Mase l’aveva considerata per provare a riconvertire alcune centrali a carbone.


Il progetto prevede un budget di 350 milioni di euro, di cui 60 milioni destinati ad Augusta. 


Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato recentemente che almeno uno degli hub sarà in Sicilia, ha poi specificato che sono però necessarie ulteriori verifiche. Il parere della Regione Sicilia è già favorevole. Inoltre, Augusta è stata scelta anche per l’allestimento del parco eolico di Marsala approvato dal decreto di valutazione di impatto ambientale, come indicato da Nuovo Quotidiano di Puglia.


A Taranto, il molo polisettoriale, insieme all’area ex Belleli e alla vasca di colmata, sono stati indicati come siti principali. Mentre a Brindisi, sono state identificate le aree di Capo Bianco e Costa Morena est, includendo il supporto dell’Enac in candidatura, per ragioni di sicurezza legate alla vicinanza dell’aeroporto ai nuovi complessi.


L’iniziativa dei due comuni è stata supportata da un emendamento al decreto Energia, proposto dai deputati Mauro D’Attis e Vito De Palma. Successivamente, sarà necessario risolvere questioni tecniche, come il rapporto con Yilport e il coinvolgimento di Acciaierie d’Italia per la fornitura delle materie prime necessarie per le piattaforme, in base a quanto riferito da Nuovo Quotidiano di Puglia.


In conclusione, il progetto eolico “Divento Energia” (joint-venture tra CDP, Eni e Copenhagen Infrastructure Partners), che prevede investimenti per 14 miliardi di euro, mira a coinvolgere il comune di Taranto. Questa iniziativa punta a fornire energia a 2,5 milioni di famiglie e a spingere il nostro paese ad acquistare turbine eoliche.


29/09/2024

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