Enel, le ex centrali a carbone potrebbero diventare data center – Civonline

Le ex centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi potrebbero trasformarsi in data center strategici, secondo quanto annunciato dall’AD di Enel Flavio Cattaneo durante la presentazione del Piano 2025-2027 a Milano. Il manager ha anche rivelato l’esistenza di 40-50 manifestazioni d’interesse da parte di fondi e aziende, tra cui potrebbero figurare colossi tech come Microsoft…

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Le ex centrali a carbone di Civitavecchia e Brindisi potrebbero trasformarsi in data center strategici, secondo quanto annunciato dall’AD di Enel Flavio Cattaneo durante la presentazione del Piano 2025-2027 a Milano. Il manager ha anche rivelato l’esistenza di 40-50 manifestazioni d’interesse da parte di fondi e aziende, tra cui potrebbero figurare colossi tech come Microsoft e Amazon.


Tra gli obiettivi principali dell’azienda vi è il consolidamento della sua presenza nel settore dei data center, dove Cattaneo ha annunciato la creazione di una nuova società, inizialmente focalizzata su Italia e Spagna, con l’obiettivo di espandersi progressivamente in altri mercati, come riportato da Civonline.


Secondo il CEO, si tratta di due tipologie di strutture: data center vicini agli utenti finali oppure situati a maggiore distanza. L’azienda italiana sta valutando l’utilizzo di ex centrali a carbone, ormai dismesse, come possibili target. Tra le aree considerate c’è principalmente il Nord Italia, oltre a località come Civitavecchia e Brindisi, grazie alla presenza di infrastrutture di rete già operative, un fattore chiave per questa industria.


Anche BlackRock ha mostrato interesse per il progetto. Recentemente, Larry Fink, CEO del fondo statunitense, ha incontrato sia il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sia lo stesso Flavio Cattaneo per discutere della riconversione di impianti dismessi in data center, sempre stando a quanto sottolineato da Civonline.


Strutture di questo tipo potrebbero essere rilevate da colossi tecnologici, come Microsoft e Amazon, che già in passato si sono dimostrate attratte da siti simili visto il loro enorme fabbisogno energetico, legato soprattutto allo sviluppo dell’intelligenza artificiale.


Questo piano rappresenta un passo importante per Enel nella diversificazione delle sue attività e nella valorizzazione dei siti dismessi, trasformandoli in poli innovativi.


19/11/2024

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