I prezzi dei futures sul gas naturale in Europa hanno superato i 50 euro per megawattora, raggiungendo il livello più alto delle ultime quattro settimane. Dall’inizio dell’anno, hanno registrato un incremento di circa il 45% e si prevede che rimangano elevati, anche a causa della prevista interruzione dei flussi di gas russo attraverso l’Ucraina a partire dal 1° gennaio.
Questo incremento è attribuibile a una combinazione di fattori: il blocco dei gasdotti ucraini, che desta preoccupazioni sull’offerta, e l’aumento della domanda dovuto al clima rigido.
Sebbene il gas trasportato dall’Ucraina rappresenti meno del 5% del consumo europeo, la sua mancanza potrebbe accentuare le tensioni in un mercato già sotto pressione. L’inverno rigido, caratterizzato da temperature basse e una ridotta produzione di energia eolica, sta accelerando il consumo delle riserve, sollevando dubbi sulla capacità di garantire forniture adeguate nei mesi futuri.
Inoltre, la crescente competizione con l’Asia, dove l’espansione degli stoccaggi di GNL e le ondate di caldo hanno aumentato la domanda, aggiunge ulteriore pressione.
Nonostante gli sforzi europei per diversificare le fonti e investire nelle rinnovabili, il mercato resta estremamente volatile.
01/01/2024
