Da oltre dieci giorni, numerosi quartieri di Biella sono privi di illuminazione pubblica, generando disagi significativi per i residenti.
La stampa locale evidenzia come la situazione stia diventando insostenibile, specialmente per chi arriva in città dalla stazione, dove il primo quartiere risulta completamente al buio.
Anche la zona dell’ospedale è colpita, e sebbene non ci siano spiegazioni ufficiali, si ipotizza che le vecchie linee elettriche non siano più adeguate a gestire la crescente diffusione del fotovoltaico.
Il problema non riguarda solo pochi lampioni malfunzionanti, ma tratti estesi di strade che, già da prima di Natale, sono prive di illuminazione. Tra le aree più critiche si segnalano via Addis Abeba, via Piave, corso Rivetti e via Macchieraldo.
Questa mancanza di luce rappresenta un pericolo concreto per pedoni, ciclisti e automobilisti che si muovono nelle ore serali.
L’assessore Cristiano Franceschini ha dichiarato di voler verificare il contratto siglato con Enel nel 2023, sottolineando l’intenzione di rivalersi sull’azienda per i ritardi, stando a quanto riportato da Rai Tgr Piemonte.
Il contratto Consip prevedeva il miglioramento della rete con tecnologia LED e sistemi di telecontrollo per interventi tempestivi. Tuttavia, i guasti non sono stati riparati e il Comune esige risposte immediate.
La modernizzazione promessa, con 5.200 punti luce e sistemi di controllo avanzati, resta quindi ancora lontana dalla realtà.
04/01/2025
