IA, gli USA dominano e l’Italia insegue – QE

Gli Stati Uniti si confermano leader mondiali nel settore digitale e nell’intelligenza artificiale (IA). Nel 2023 hanno investito 67,2 miliardi di dollari in IA, rappresentando il 57,2% della spesa globale in ricerca e sviluppo nel digitale, secondo l’Università di Stanford e la Commissione Europea.  Tale quota supera di gran lunga quella di Cina (16,7%), Unione…

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Gli Stati Uniti si confermano leader mondiali nel settore digitale e nell’intelligenza artificiale (IA). Nel 2023 hanno investito 67,2 miliardi di dollari in IA, rappresentando il 57,2% della spesa globale in ricerca e sviluppo nel digitale, secondo l’Università di Stanford e la Commissione Europea. 


Tale quota supera di gran lunga quella di Cina (16,7%), Unione Europea (7,7%) e Giappone (5,7%), come riportato da QE.


In Italia, l’adozione dell’IA è in crescita. Secondo Istat, l’8,2% delle imprese con almeno 10 addetti ha utilizzato tecnologie IA nel 2024, contro il 5% del 2023. 

Tuttavia, il nostro paese resta indietro rispetto alla media europea (13,5%) e a Paesi come la Germania (19,8%). Il settore energetico guida l’industria italiana nell’adozione dell’IA, con il 19,6% delle imprese coinvolte, seguito dai comparti di elettronica (15,7%), petrolchimica (10,5%) e manifattura avanzata (9,3%).


Nei servizi, l’IA trova maggiore applicazione in informatica (36,7%), audiovisivo (28,3%) e telecomunicazioni (27,6%). Nel settore energia e utilities, le tecnologie più diffuse includono riconoscimento vocale (47,1%), automazione dei processi (41,8%) e machine learning (39,3%). Queste vengono utilizzate soprattutto in amministrazione (38,6%), sicurezza ICT (36,7%) e produzione (26,5%). Minore è l’adozione per logistica (11,8%) e marketing (18,5%), evidenziando un divario con le medie globali.


21/01/2025

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