Oltre 150 sindaci, provenienti da 16 regioni italiane, si sono riuniti nel Coordinamento interregionale per la regolamentazione dell’energia eolica e fotovoltaica, con l’obiettivo di ottenere una norma che sospenda temporaneamente l’installazione di nuovi impianti eolici.
Come riporta e-gazette, la richiesta nasce dalla preoccupazione per la diffusione incontrollata di queste strutture, che in alcune aree hanno alterato il paesaggio, incidendo negativamente sull’attrattiva turistica.
I promotori dell’iniziativa ritengono insufficiente il “Decreto Aree Idonee” e chiedono un intervento legislativo che limiti l’espansione indiscriminata degli impianti e ne stabilisca la collocazione attraverso un confronto con le amministrazioni locali. Secondo il Coordinamento, è fondamentale orientare gli investimenti su fonti energetiche meno invasive, privilegiando il fotovoltaico nelle aree industriali e sui capannoni. Inoltre, propongono incentivi per soluzioni sostenibili e il divieto di installazioni dannose per il territorio.
Tra i casi più contestati vi è quello di Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, dove un progetto fotovoltaico minaccia il patrimonio storico della città, riconosciuta dall’UNESCO. La mobilitazione, che coinvolge anche regioni come Puglia, Toscana e Calabria, punta a garantire uno sviluppo energetico compatibile con la tutela del paesaggio e delle economie locali.
05/02/2025
