Fondo obiettivi di finanza pubblica: modalità di contabilizzazione

Nell’esempio 3 dello schema di decreto correttivo approvato dalla Commissione Arconet il 15 gennaio scorso si espongono analiticamente le modalità di registrazione contabile del nuovo fondo, rispettivamente, per gli enti in disavanzo e in avanzo. Per i primi è previsto l’obbligo di dimostrare annualmente un miglioramento del disavanzo (lettera E del prospetto riepilogativo del risultato…

Data

Nell’esempio 3 dello schema di decreto correttivo approvato dalla Commissione Arconet il 15 gennaio scorso si espongono analiticamente le modalità di registrazione contabile del nuovo fondo, rispettivamente, per gli enti in disavanzo e in avanzo.

Per i primi è previsto l’obbligo di dimostrare annualmente un miglioramento del disavanzo (lettera E del prospetto riepilogativo del risultato di amministrazione) per un importo almeno pari alla somma dell’importo della quota di disavanzo iscritta nel bilancio e di quella del Fondo obiettivi di finanza pubblica accantonato nello stesso bilancio.

In mancanza, scattano le sanzioni previste dall’articolo 1, comma 792, della legge n. 207 del 2024, ma solo se si è verificato, a livello di comparto, il mancato rispetto dell’accantonamento del Fondo obiettivi di finanza pubblica e dell’equilibrio di bilancio. In tal caso, gli enti inadempimenti sono tenuti a iscrivere nel bilancio di previsione con riferimento all’esercizio in corso di gestione, un fondo pari al saldo W2 negativo registrato nell’esercizio precedente 

Per gli enti in avanzo (deve ritenersi con una lettera E positiva anche se si continua a fare riferimento al risultato di amministrazione) Il Fondo obiettivi di finanza pubblica va trattato con tutte le quote accantonate, per cui può essere applicato o come avanzo presunto (con le modalità previste dall’art. 187, comma 3, del Tuel) o a seguito dell’approvazione del rendiconto. 

Si chiarisce che ogni ente può decidere di adottare capitoli distinti per ciascuna annualità del fondo, o sempre lo stesso capitolo.

Le movimentazioni del fondo devono avvenire mediante le compilazione dell’allegato a1 al bilancio di previsione e al rendiconto. 

Leggi anche

Articoli correlati selezionati per te

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Continua a calare il debito degli enti territoriali 

    La Ragioneria generale dello Stato, nell’ultimo aggiornamento dell’indagine statistica sui mutui di regioni, province autonome ed enti locali, ha rilevato una nuova diminuzione dello stock residuo, che al 1° gennaio 2026 era pari a 51,9 miliardi di euro a fronte dei 53,3 miliardi registrati dodici mesi prima. In calo anche lo stock dei prestiti obbligazionari,…

  • Accrual, per i piccoli comuni una prospettiva gattopardesca

    L’art. 12 del D.L. 107/2026 prevede modalità semplificate di redazione dello stato patrimoniale per gli enti di piccole dimensioni che finora non hanno tenuto la contabilità civilistica, demandandone la definizione ad un decreto del MEF.  Tale indicazione sembra andare in continuità con il quadro attuale, nel quale, al di sotto dei 5.000 abitanti, non vi…