Il ritorno del caldo intenso, seppur non da record al Centro-Nord, ha riportato in primo piano i blackout elettrici. Milano e Bergamo, nei primi giorni di luglio, hanno vissuto interruzioni di corrente che hanno colpito anche la metropolitana, generando allarmi domestici e avvisi di disservizi da parte delle app dei gestori energetici, stando a quanto riportato da Panorama.
La rete elettrica italiana fatica a reggere la domanda: l’elettricità alternata va prodotta e consumata all’istante, mentre quella continua, pur immagazzinabile, è poco adatta all’uso civile. Nei periodi di calore estremo, l’uso massiccio di condizionatori e altri dispositivi genera carichi eccessivi.
Il caldo provoca anche dilatazioni nei conduttori metallici, come il rame, favorendo guasti e cortocircuiti, specialmente nelle infrastrutture obsolete. A ciò si aggiungono problemi dovuti a infiltrazioni d’acqua, fulmini, animali che entrano nei quadri elettrici o danneggiano i cavi. Rafforzare le recinzioni o aumentare la produzione non basta: servono soluzioni più strutturali.
03/07/2025
