Trasformare vecchie miniere a cielo aperto in centrali solari potrebbe coprire l’intero fabbisogno energetico previsto al 2050 senza intaccare terreni agricoli o ecosistemi intatti, secondo uno studio pubblicato su Nature Sustainability, come riportato da Internazionale.
Analizzando immagini satellitari e altri dati, ricercatori cinesi hanno identificato quasi 48.000 km² di aree degradate da attività estrattive idonee a ospitare pannelli solari. Il processo potrebbe iniziare dai siti dismessi, per poi estendersi a quelli ancora operativi una volta esauriti.
In Cina, novanta miniere di carbone sono già state convertite, mentre altri progetti sono in fase di approvazione. Il potenziale è elevato anche in Paesi con lunga tradizione mineraria, come Cile, USA, Australia e Russia. I costi possono essere più alti a causa delle bonifiche e delle infrastrutture necessarie, ma la crescente scarsità di superfici libere rende questa soluzione sempre più interessante.
18/07/2025
