Nel cuore della Finlandia, a Mäntsälä, un centro dati riscalda gran parte della cittadinanza grazie a un sistema innovativo ideato dall’ingegnere Ari Kurvi, come riportato da Il Sole 24 Ore.
L’infrastruttura, attiva da oltre dieci anni, riutilizza il calore prodotto dai server per alimentare la rete di riscaldamento urbano, riducendo i costi per i residenti.
Questo approccio si sta diffondendo nel Paese, dove Microsoft sta completando a Espoo – poco fuori Helsinki – un polo tecnologico destinato a fornire calore a 100.000 abitazioni, pari al 40% del fabbisogno cittadino.
Il progetto sfrutta un processo a più stadi: l’acqua scaldata dai data center (25–35°C) viene ulteriormente riscaldata da pompe di calore e caldaie elettriche fino a 115°C, temperatura adeguata per la distribuzione domestica.
Espoo, dotata di una rete di teleriscaldamento dal 1954, ha già spento una centrale a carbone, accelerando la corsa alla neutralità climatica entro il 2030. Il contesto nordico, con clima rigido, energia rinnovabile a basso costo e sistemi urbani centralizzati, è ideale per integrare simili soluzioni. Come ha sottolineato il sindaco di Espoo, è spesso più facile ottenere elettricità pulita che calore sostenibile.
18/07/2025
