Nel luglio 2025 il fabbisogno elettrico italiano si è attestato a circa 30 miliardi di kWh, in calo del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2024, stando a quanto riportato da TecnoAndroid.
La contrazione, legata soprattutto alla stagionalità estiva e a una lieve riduzione della domanda industriale, ha interessato tutte le aree del Paese: -3,7% al Nord e al Centro e -2,9% al Sud e nelle Isole. Considerando l’intero periodo gennaio-luglio, i consumi restano sostanzialmente stabili (-0,3%), segno di un trend limitato al breve termine.
In questo scenario di domanda più contenuta, le rinnovabili confermano la loro centralità, coprendo il 43,8% del fabbisogno nazionale, in linea con l’anno precedente. L’eolico ha registrato una crescita del 53%, seguito dal fotovoltaico con +18%, mentre idroelettrico (-30%), geotermico e termoelettrico hanno segnato variazioni negative.
Determinante anche l’espansione della capacità installata: nei primi sette mesi del 2025 sono stati attivati oltre 3.700 MW di nuovi impianti, di cui più di 3.300 provenienti dal solare. Su base annua, solare ed eolico hanno aggiunto quasi 7 GW, portando la potenza complessiva rinnovabile a oltre 53.700 MW.
Un contributo sempre più rilevante arriva dai sistemi di accumulo: la capacità di stoccaggio ha raggiunto i 17.100 MWh (circa 7.000 MW di potenza), con una crescita del 69% su base annua, distribuita su oltre 828.000 impianti.
Il quadro complessivo mostra consumi in flessione, ma un settore rinnovabile in costante rafforzamento grazie a investimenti e infrastrutture in rapida evoluzione.
26/08/2025
