Gnl in crescita, calano i flussi russi – La Repubblica

Le mappe energetiche dell’Europa stanno vivendo un’evoluzione profonda, come riporta La Repubblica.  Secondo l’ultimo rapporto EU Gas Flows Tracker di Ieefa, nel primo semestre 2025 le importazioni di metano via gasdotto nell’Unione europea sono scese del 9% rispetto all’anno precedente, effetto diretto della chiusura del transito del gas russo attraverso l’Ucraina dal 1° gennaio.  A…

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Le mappe energetiche dell’Europa stanno vivendo un’evoluzione profonda, come riporta La Repubblica


Secondo l’ultimo rapporto EU Gas Flows Tracker di Ieefa, nel primo semestre 2025 le importazioni di metano via gasdotto nell’Unione europea sono scese del 9% rispetto all’anno precedente, effetto diretto della chiusura del transito del gas russo attraverso l’Ucraina dal 1° gennaio. 


A colmare il vuoto è stato l’incremento delle forniture di Gnl, che ha rafforzato il ruolo dei terminali costieri esistenti e di quelli in costruzione.


La riduzione dei flussi avviene in un contesto di domanda più contenuta: tra 2021 e 2024 i consumi europei di gas sono calati di circa il 20%, con un parallelo -18% nelle importazioni complessive. Nei primi sei mesi del 2025 si registra un lieve rimbalzo della domanda (+4%), pur restando lontani dai livelli pre-crisi. 


Ieefa stima che, se le politiche Ue su rinnovabili ed efficienza proseguiranno, le importazioni potrebbero contrarsi di un ulteriore 25% entro il 2030.


La Norvegia si conferma principale fornitore via pipeline con il 55% dei flussi, seguita dall’Algeria (19%), mentre continuano, seppur marginalmente, le consegne russe via Turchia. 


Nel frattempo, i nuovi equilibri interni vedono la Slovacchia esportare gas verso l’Ucraina e un aumento dei transiti da Belgio a Paesi Bassi e Germania.


18/09/2025

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