L’Unione Europea mira alla totale decarbonizzazione entro il 2050, ma l’Italia procede lentamente nella transizione energetica, e la Toscana è tra le regioni più arretrate, nonostante il governatore Eugenio Giani abbia fissato l’obiettivo del 60% di energia rinnovabile, come riporta Corriere Fiorentino.
I dati di Terna mostrano ritardi significativi rispetto ai target europei e a quelli nazionali fissati dal ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin per il 2030. L’Italia dovrebbe installare 80 gigawatt di nuovi impianti entro il 2030, avanzando di 1.100 megawatt al mese, ma finora la media è stata ben inferiore: a settembre 2024 solo 334 megawatt.
In Toscana la situazione è peggiore: per rispettare il piano servirebbero 700 megawatt l’anno, ma nel 2024 la regione ha superato i 50 megawatt solo una volta, senza aggiungere un solo kilowatt eolico.
Quasi tutta la nuova capacità proviene dal fotovoltaico, mentre geotermico, bioenergie e idroelettrico restano marginali. Mauro Romanelli, presidente di Ecolobby, denuncia la “paura medievale” verso l’eolico e accusa la Regione di frenare per mancanza di aree idonee.
Giani invita infine a incentivare progetti condivisi, come quello del Mugello, offrendo bollette agevolate alle comunità locali.
03/11/2025
