Metano, nel nostro paese allarme emissioni dalla rete del gas – Qualenergia

La campagna nazionale di Legambiente “C’è puzza di gas, per il futuro del Pianeta non tapparti il naso” si conclude lasciando emergere forti criticità legate alle emissioni fuggitive di metano lungo la filiera del gas, come riporta QualEnergia.  Nel corso del 2025 l’iniziativa ha interessato otto regioni italiane, con l’ultima tappa in Calabria, dove sono…

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La campagna nazionale di Legambiente “C’è puzza di gas, per il futuro del Pianeta non tapparti il naso” si conclude lasciando emergere forti criticità legate alle emissioni fuggitive di metano lungo la filiera del gas, come riporta QualEnergia


Nel corso del 2025 l’iniziativa ha interessato otto regioni italiane, con l’ultima tappa in Calabria, dove sono stati analizzati quasi 9.000 punti di misura in sei infrastrutture tra Catanzaro e Crotone. 


Le rilevazioni hanno evidenziato numerosi casi di concentrazioni basse e medie, oltre ad alcuni valori elevati, indicando un rischio climatico tutt’altro che marginale.


Secondo l’associazione, i dati sono peraltro prudenziali, poiché le misurazioni avvengono dall’esterno degli impianti: a distanze inferiori le emissioni risulterebbero sensibilmente più alte. 


Il quadro regionale riflette una dipendenza ancora marcata dalle fonti fossili, aggravata dalla presenza di grandi gasdotti, attività estrattive e una rete domestica diffusa e spesso poco controllata.


A livello nazionale, oltre la metà delle misurazioni supera la soglia oltre la quale gli impatti climatici non sono trascurabili. I risultati, raccolti nel rapporto “Italia hub degli sprechi”, rafforzano la richiesta di politiche più incisive: monitoraggi sistematici, sanzioni efficaci e un’accelerazione decisa verso efficienza energetica e fonti rinnovabili, per ridurre le dispersioni e allinearsi agli obiettivi europei sul metano.


19/12/2025

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