Il d.lgs. n. 178/2025 interviene in modo significativo sulla disciplina dei regimi amministrativi per la realizzazione e l’esercizio degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, aggiornando e correggendo il precedente d.lgs. 190/2024, come riportato da Tele Nord.
Il provvedimento si inserisce nel percorso di recepimento della direttiva UE 2023/2413 e si pone l’obiettivo di rendere più semplici, rapide e certe le procedure autorizzative, in coerenza con le linee guida del Piano Transizione 5.0.
Tra le principali novità figura l’introduzione di nuove definizioni normative, tra cui quella di impianto ibrido, utile a chiarire il perimetro applicativo delle diverse autorizzazioni.
Centrale è anche la spinta alla digitalizzazione, affidata alla piattaforma unica SUER, che diventa il canale esclusivo per la gestione dei procedimenti. Il decreto riduce inoltre i tempi istruttori e rafforza i criteri di compatibilità ambientale e urbanistica, con l’obiettivo di limitare incertezze interpretative e contenziosi.
In questo quadro, ad ARERA è attribuito il compito di gestire strumenti extragiudiziali gratuiti e digitali per la risoluzione delle controversie. Nel complesso, la riforma punta a creare un contesto più favorevole agli investimenti e ad accelerare concretamente la transizione energetica in Italia.
29/12/2025
