Osservare un drone muoversi a pochi metri da una pala eolica offshore in piena rotazione è già di per sé insolito; farlo in completa autonomia, senza contatto fisico e senza interrompere il funzionamento della turbina, lo è ancora di più, come riportato da Hdblog.
È però quanto è riuscita a realizzare una startup danese, aprendo la strada a un nuovo approccio alla manutenzione degli impianti eolici in mare aperto.
Il progetto è stato sviluppato da Quali Drone, specializzata in droni autonomi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, in collaborazione con RWE, tra i principali operatori europei dell’eolico offshore.
L’obiettivo era superare uno dei limiti più critici del settore: le ispezioni delle pale, che normalmente richiedono lo spegnimento delle turbine, con conseguenti costi elevati, perdita di produzione e rischi operativi accentuati in ambiente marino.
Il test sul campo si è svolto nel parco eolico offshore di Rødsand 2, al largo della Danimarca, dove il drone ha effettuato voli ravvicinati alle pale in movimento, acquisendo immagini visive e termografiche per individuare crepe e difetti strutturali.
Il sistema, sviluppato anche con il supporto accademico, analizza i dati in tempo reale e migliora progressivamente le proprie capacità.
Sebbene non sia ancora una soluzione pronta per un’adozione su larga scala, la sperimentazione rappresenta un passo significativo verso una manutenzione più sicura ed efficiente.
23/01/2026
