Il traffico energetico nello Stretto di Hormuz dovrebbe tornare alla normalità nel giro di poco tempo, stando a quanto riportato da Ansa.
Lo ha dichiarato il segretario all’Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, durante una serie di interviste rilasciate ai principali network televisivi americani. Come segnale di un progressivo ritorno alla normalità, il ministro ha ricordato che una grande petroliera ha già attraversato lo stretto circa 24 ore dopo le recenti tensioni nell’area.
Secondo Wright, la situazione resta delicata e richiederà prudenza nei prossimi giorni, ma il flusso globale di energia è destinato a ristabilirsi. L’obiettivo, ha spiegato, è garantire la continuità delle forniture e limitare l’impatto delle tensioni geopolitiche sui mercati internazionali.
Il ministro ha inoltre sottolineato come gli equilibri energetici globali stiano evolvendo rapidamente. In questo contesto, la Cina rischia di perdere uno dei tre principali paesi da cui importa petrolio, elemento che potrebbe modificare alcune dinamiche del commercio energetico mondiale.
Riguardo alle recenti oscillazioni dei prezzi delle materie prime energetiche, Wright ha invitato a guardare al quadro di lungo periodo. Gli aumenti registrati nelle ultime settimane, ha spiegato, rappresenterebbero un costo temporaneo necessario per favorire condizioni più stabili e prezzi potenzialmente più bassi in futuro.
08/03/2026
