Arrivano le prime restrizioni sul rifornimento di carburante per il trasporto aereo in Italia, stando a quanto riportato da Il Sole 24 Ore.
Il provvedimento interessa, per ora, gli scali di Bologna, Milano Linate, Treviso e Venezia, dove la disponibilità di jet fuel sarà temporaneamente limitata fino al 9 aprile.
Alla base della misura ci sono le tensioni in Medio Oriente e il blocco dello Stretto di Hormuz, passaggio chiave per il petrolio proveniente dal Golfo. Il prezzo del Brent, stabilmente sopra i 100 dollari al barile, sta infatti mettendo sotto pressione l’intera filiera energetica.
A segnalare la situazione è stata Air Bp Italia tramite un Notam, avviso ufficiale destinato alle compagnie aeree. Il documento introduce un sistema di distribuzione contingentata, con priorità ai voli sanitari, di Stato e a quelli di lunga percorrenza. Per gli altri aeromobili sono previsti limiti precisi: fino a 2.000 litri a Bologna e Venezia, e 2.500 a Treviso, mentre a Linate non è stato fissato un tetto esplicito.
Particolarmente delicata la situazione a Venezia, dove ai piloti viene consigliato di rifornirsi prima dell’arrivo. Tuttavia, il gruppo Save ridimensiona l’allarme, sottolineando che il problema riguarda un solo fornitore e che l’operatività resta garantita.
Secondo Ryanair, possibili criticità potrebbero emergere tra maggio e giugno se il conflitto dovesse protrarsi.
04/04/2026
