Italia in sordina al primo vertice di Santa Marta sul phase-out dei fossili — L’Indipendente

Si è aperta a Santa Marta, in Colombia, la prima Conferenza internazionale dedicata alla transizione oltre i combustibili fossili al di fuori del percorso COP, con la partecipazione di delegazioni di oltre 50 nazioni tra cui l’Italia, come riportato da L’Indipendente. Promosso da Colombia e Paesi Bassi, il vertice riunisce per sei giorni governi, scienziati,…

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Si è aperta a Santa Marta, in Colombia, la prima Conferenza internazionale dedicata alla transizione oltre i combustibili fossili al di fuori del percorso COP, con la partecipazione di delegazioni di oltre 50 nazioni tra cui l’Italia, come riportato da L’Indipendente.

Promosso da Colombia e Paesi Bassi, il vertice riunisce per sei giorni governi, scienziati, società civile, sindacati e comunità indigene per discutere percorsi praticabili di transizione ecologica. I governi partecipanti sono 56, metà a livello politico e metà tecnico, con un terzo dei Paesi europei seguiti da America Latina, Africa e Asia; assenti Stati Uniti e Russia, esclusi a causa delle loro agende estrattiviste.

La partecipazione italiana è apparsa discreta, senza una delegazione di alto livello: per ottenere conferma della presenza del ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin è stata necessaria un’interrogazione parlamentare. Tra i protagonisti spicca il Fossil Fuel Treaty, l’iniziativa per un trattato globale di non-proliferazione dei fossili che conta già 18 Paesi aderenti oltre al sostegno di OMS e Parlamento europeo.

Il vertice acquista ulteriore peso politico alla luce della crisi energetica innescata dall’aggressione all’Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha riportato tensione sui prezzi globali del gas.

25/04/2026

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