Prosegue la fase espansiva del comparto automobilistico italiano, sospinta dal canale del noleggio e dagli effetti residui delle agevolazioni introdotte lo scorso autunno per i veicoli a zero emissioni, stando a quanto riportato da Quattroruote.
Le rilevazioni del Ministero dei Trasporti certificano per il mese di aprile 155.210 nuove targhe, con un progresso dell’11,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sul cumulato dei primi quattro mesi le registrazioni salgono a 641.772 unità (+10,05%), riducendo a -9,9% il distacco dai volumi pre-pandemici del 2019.
Il vero protagonista resta però il segmento elettrico: con 13.238 esemplari immatricolati e un balzo del 98,6%, la quota di mercato delle BEV passa dal 4,8 all’8,5%. Bene anche le ibride alla spina (+75,3%), mentre le motorizzazioni tradizionali arretrano sensibilmente, con benzina e diesel rispettivamente a -18% e -24,35%. Sul fronte dei costruttori, Stellantis si conferma capofila (+13,65%), trainata da Fiat e dall’esordio di Leapmotor; tra i marchi cinesi spiccano gli incrementi di BYD (+171,66%) e Omoda & Jaecoo (+310,76%).
Unrae ha tuttavia rivisto al ribasso le stime annuali a 1,53 milioni di unità, sollecitando insieme a Motus-E una riforma strutturale della fiscalità sulle flotte aziendali.
04/05/2026
