Gli Stati membri dell’Unione europea hanno approvato a Bruxelles la posizione negoziale del Consiglio sul cosiddetto “pacchetto reti europee”, come riferisce Energia Oltre.
La riforma prevede la revisione del regolamento sulle infrastrutture energetiche transeuropee (TEN-E) e una nuova direttiva sulle autorizzazioni, con l’obiettivo di modernizzare ed espandere le connessioni elettriche, del gas e dell’idrogeno. Il ministro dell’Energia di Cipro, Michael Damianos, ha affermato che l’accordo apre la strada all’elettrificazione dell’Europa verso la neutralità climatica.
Il testo introduce un quadro comune di pianificazione e affida alla Commissione l’elaborazione di uno “scenario centrale”. Sui proventi derivanti dalla congestione di rete, gli Stati reinvestiranno una quota crescente in progetti transfrontalieri: si parte dal 10% dal primo gennaio 2028, con un incremento di cinque punti l’anno fino a raggiungere il 25% entro il 2031.
Viene inoltre creata una categoria di progetti prioritari dedicati alla sicurezza delle infrastrutture contro sabotaggi e attacchi informatici, mentre le opere elettriche e rinnovabili saranno qualificate di “interesse pubblico prevalente”. Sono previste autorizzazioni più rapide tramite sportelli unici e meccanismi di silenzio-assenso. Sotto la presidenza irlandese partiranno i negoziati con il Parlamento europeo, con l’obiettivo di chiudere l’iter entro l’autunno 2026.
26/06/2026
