Il ritorno dell’energia atomica in Italia è un nonsenso e la strada da percorrere è quella di rinnovabili, sistemi di stoccaggio e ammodernamento della rete: è la conclusione condivisa emersa in un convegno promosso da Alleanza Verdi e Sinistra a Roma, come riporta Greenreport.
Al confronto, dal titolo “Energia, Democrazia, Pace”, hanno partecipato il premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi e l’ex amministratore delegato di Enel Francesco Starace, ingegnere nucleare.
Starace ha definito “obsoleta” la tecnologia nucleare attuale, nata dopo il primo shock petrolifero degli anni Settanta, sostenendo che le innovazioni davvero nuove si vedranno forse tra il 2040 e il 2050 e collocando dunque l’atomo in “uno spazio temporale morto”. Parisi ha affermato che il nucleare viene usato dal governo come “un’arma di distrazione di massa” e che difficilmente sorgeranno nuove centrali, anche per la difficoltà di individuare un’area sicura per il deposito nazionale delle scorie in un Paese a rischio sismico e idrogeologico.
Il direttore generale di Irena, Francesco La Camera, ha indicato nella rete elettrica il vero collo di bottiglia. Per i relatori l’alto costo dell’energia e la dipendenza dai fossili importati si superano accelerando su eolico e solare, oggi già più convenienti, accanto a nuovi accumuli ed elettrificazione di trasporti e calore.
30/06/2026
