Terni, Italia: segretario comunale vo’ cercando

Della vicenda del comune di Terni (vedi qui e qui) resta di insopportabile l’inerzia e la rassegnazione nell’accettare le storture incredibili dello spoil system riservato ai segretari comunali. La sintesi del tutto è: il neo sindaco è stato eletto, in una condizione di incompatibilità; il segretario comunale, nell’istruire la delibera di verifica degli eletti, ha…

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Della vicenda del comune di Terni (vedi qui e qui) resta di insopportabile l’inerzia e la rassegnazione nell’accettare le storture incredibili dello spoil system riservato ai segretari comunali.

La sintesi del tutto è:

  1. il neo sindaco è stato eletto, in una condizione di incompatibilità;
  2. il segretario comunale, nell’istruire la delibera di verifica degli eletti, ha rilevato la sussistenza di detta incompatibilità, adempiendo con professionalità ad un dovere d’ufficio;
  3. il sindaco neo eletto è andato su tutte le furie;
  4. il consiglio comunale ha peggiorato ulteriormente le cose, adottando una delibera totalmente infondata di riconoscimento dell’inesistenza dell’incompatibilità;
  5. il Ministero dell’interno – come se fosse necessario l’intervento di un’Autorità speciale – ha confermato quanto evidenziato dal segretario comunale

Risultato? L’all0ntanamento del segretario comunale coscienzioso e scrupoloso e l’affannosa ricerca di un segretario comunale “di fiducia”.

Sì, ma quale fiducia? La fiducia che possono e debbono riporre i cittadini in una funzionalità degli enti rivolta all’interesse pubblico, nel quale rientra anche la garanzia che chi riveste cariche come quella di sindaco non agisca in conflitto di interessi? Oppure, la fiducia del sindaco di turno sulla circostanza che il segretario fiduciario non parli, non disturbi, non evidenzi incompatibilità, illegittimità, problemi, dove vi sono, ma agisca come, nel caso di specie, i consiglieri, chiudendo gli occhi per “politica”?

E, visto che a Terni c’è anche un direttore generale, che dovrebbe garantire “efficienza ed efficacia” nella gestione: ma, un direttore generale, anch’esso scelto per fiducia (a parte l’oggettiva e totale inutilità della figura) a sua volta di chi deve essere fiduciario? Della persona fisica del sindaco? O del buon andamento nell’interesse della cittadinanza.

Sta di fatto che a Terni si è aperta la caccia ad un nuovo segretario, ma sembra che per ora non sia andata a buon fine: non  vale, forse, la pena, per ora, meritare fiducia da un sindaco che non si sa se resti in sella.

Tutte queste vicende dovrebbero essere riassunte ed esposte ben benino ai giudici della Corte costituzionale, autori della sciagurata sentenza 23/2019, perchè si rendessero conto di quanto infondata, senza appoggi, lontana dalla realtà, contraddittoria, velleitaria sia risultata quella sentenza, che di fatto ha legittimato un sistema che consente ritorsioni nei confronti dei segretari comunali che fanno il loro dovere e di approdare a posti delicatissimi ad altri segretari, magari più inclini a chiudere tutti e due gli occhi, per non perdere la “fiducia” di chi li ha incaricati.

Può funzionare un sistema in questo modo?

 

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