Agrivoltaico in Veneto: crescono le critiche – QualEnergia

C’è una novità: le contestazioni contro le fonti rinnovabili non riguardano solo la Sardegna, ma sistanno intensificando anche in Veneto, dove diversi progetti, inclusi quelli tecnologicamente piùavanzati, stanno incontrando resistenze. Tra questi, l’agrivoltaico, che permette per la sua naturasia di utilizzare il terreno per agricoltura sia per ricavarne energia, e dunque dovrebbe mettere unpo’ d’accordo…

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C’è una novità: le contestazioni contro le fonti rinnovabili non riguardano solo la Sardegna, ma si
stanno intensificando anche in Veneto, dove diversi progetti, inclusi quelli tecnologicamente più
avanzati, stanno incontrando resistenze. Tra questi, l’agrivoltaico, che permette per la sua natura
sia di utilizzare il terreno per agricoltura sia per ricavarne energia, e dunque dovrebbe mettere un
po’ d’accordo le parti, è adesso al centro di numerose proteste, e rischia, di fatto, di essere
bloccato in molte aree della regione, come riportato da QualEnergia.

Un esempio recente è l’impianto agrivoltaico da 15 MW che la società Lightsource Renewable
Energy Italy intende realizzare a Ca’ Solaro, nel comune di Favaro Veneto (VE), su terreni agricoli
appartenenti alla Fondazione Querini Stampalia. L’impianto, che prevede moduli solari con altezza
massima di 2,5 metri e di estendersi su 18 ettari di terreno, ha generato critiche e una
manifestazione contro il progetto da parte di centinaia di persone. La Regione Veneto sta
attualmente esaminando il progetto in fase di screening Via, con scadenza per le osservazioni
fissata al 26 settembre.

Il consigliere comunale Gianfranco Bettin ha presentato un’interrogazione al sindaco di Venezia,
Luigi Brugnaro, chiedendo di intervenire per sospendere l’iter del progetto, come
riporta QualEnergia.

Ad oggi, il quadro normativo in Veneto è influenzato dalla legge regionale 17/2022, che identifica
le “aree agricole di pregio” come non idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici. Le province
venete hanno classificato fino al 99% dei terreni agricoli come “di pregio”, rendendo difficile lo
sviluppo di nuovi impianti. Emiliano Pizzini, referente di Italia Solare per il Veneto, ha criticato
questo approccio troppo restrittivo, affermando che limita fortemente la possibilità di raggiungere
gli obiettivi regionali sulle rinnovabili, come evidenziato da QualEnergia.

Legambiente Veneto, intervenuta nel dibattito, ha difeso lo sviluppo dell’agrivoltaico,
sottolineando i molteplici benefici che includono la maggiore biodiversità, il miglioramento della
qualità del suolo e la mitigazione dei cambiamenti climatici. Tuttavia, l’associazione sottolinea
l’importanza di distinguere tra progetti ben progettati e integrati e quelli che potrebbero avere
come unico fine la speculazione.
11/09/2024

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