La crescente domanda di potenza di calcolo, trainata da cloud e intelligenza artificiale, sta rendendo sempre più urgente ridurre i consumi energetici dei data center, stando a quanto riportato da Hd Blog.
In queste strutture, infatti, una quota significativa dell’elettricità — circa il 40% — viene utilizzata esclusivamente per il raffreddamento dei server, un aspetto cruciale ma spesso gestito con sistemi poco flessibili.
Un team della Penn State University ha sviluppato una soluzione innovativa: un software capace di ottimizzare il raffreddamento e ridurre i costi fino al 25%. A differenza dei metodi tradizionali, che mantengono temperature costanti, il sistema regola dinamicamente il raffreddamento in base al prezzo dell’energia e alle condizioni ambientali. In questo modo, aumenta l’attività quando l’elettricità costa meno e la riduce nei momenti più onerosi, senza compromettere la sicurezza delle apparecchiature.
Per testare il modello, i ricercatori hanno utilizzato un “gemello digitale”, una replica virtuale estremamente precisa del data center, simulando condizioni climatiche difficili come quelle di Houston. I risultati dimostrano che l’intelligenza artificiale può bilanciare efficacemente esigenze tecniche ed economiche.
Il software sarà presto disponibile e promette vantaggi non solo per i grandi operatori cloud, ma anche per settori ad alto consumo come il mining di criptovalute, evitando costosi aggiornamenti infrastrutturali.
10/04/2026
