Automotive Napoli: sindacati chiedono un tavolo di crisi permanente – Ansa

Fim, Uilm e Fiom hanno sollecitato la Regione Campania a istituire un tavolo di crisi permanente per seguire da vicino l’evoluzione dei piani industriali degli impianti automotive della provincia di Napoli, come riportato da Ansa.  In una lettera indirizzata al presidente regionale Roberto Fico e all’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, le organizzazioni sindacali esprimono…

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Fim, Uilm e Fiom hanno sollecitato la Regione Campania a istituire un tavolo di crisi permanente per seguire da vicino l’evoluzione dei piani industriali degli impianti automotive della provincia di Napoli, come riportato da Ansa


In una lettera indirizzata al presidente regionale Roberto Fico e all’assessore alle Attività produttive Fulvio Bonavitacola, le organizzazioni sindacali esprimono forte preoccupazione per il clima di profonda incertezza che coinvolge lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco e l’intera filiera collegata.


Secondo i sindacati, la situazione richiede un confronto immediato con le istituzioni e un’azione coordinata per tutelare un comparto industriale costruito nel tempo grazie a competenze, continuità produttiva e sacrifici dei lavoratori. Migliaia di addetti, sottolineano, hanno contribuito in modo significativo alla competitività del sistema manifatturiero e alla crescita economica regionale e nazionale.


Il rallentamento dei principali gruppi automobilistici europei e le incertezze legate alla transizione ecologica stanno però aggravando una crisi che rischia di colpire duramente uno dei pochi poli industriali strutturati ancora presenti nell’area partenopea. 


In assenza di interventi tempestivi, l’impatto potrebbe essere pesante su occupazione, redditi e tenuta sociale del territorio.


Per questo Fim, Uilm e Fiom chiedono l’apertura di un tavolo stabile che assicuri trasparenza sui programmi industriali, l’attivazione di strumenti straordinari di sostegno al reddito e investimenti mirati alla riconversione tecnologica e alla tutela dell’indotto.


06/02/2026

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