Carta: eccellenza italiana sotto pressione – Il Corriere della Sera

L’Italia resta tra i leader europei nel riciclo della carta, grazie a un sistema di raccolta efficiente e a una filiera industriale costruita nel tempo, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera.  Questo primato, però, convive oggi con segnali di forte criticità. Dal 2025 hanno cessato l’attività sei impianti cartari su circa 150,…

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L’Italia resta tra i leader europei nel riciclo della carta, grazie a un sistema di raccolta efficiente e a una filiera industriale costruita nel tempo, stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera


Questo primato, però, convive oggi con segnali di forte criticità. Dal 2025 hanno cessato l’attività sei impianti cartari su circa 150, un evento inedito dopo oltre dieci anni di sostanziale stabilità del settore. Secondo Assocarta, si tratta di un chiaro indicatore di una perdita di competitività strutturale.


Il paradosso è evidente: una quota rilevante della carta raccolta in Italia viene esportata (con flussi UE verso l’India aumentati del 60% nel 2025, dopo il precedente crollo del mercato cinese), mentre il Paese importa imballaggi realizzati con la stessa materia prima, ma trasformata all’estero. 


Ogni anno oltre 1,7 milioni di tonnellate di carta da riciclare lasciano il territorio nazionale, nonostante la capacità produttiva interna sarebbe sufficiente a soddisfare la domanda. Le cartiere, infatti, operano mediamente ben al di sotto dei livelli ottimali per un’industria a ciclo continuo.


A pesare sono soprattutto l’elevato costo dell’energia e una gestione ambientale meno competitiva rispetto ad altri Paesi europei, dove gli scarti vengono valorizzati energeticamente. Il risultato è una crescente dipendenza dai mercati esteri, in particolare asiatici, con rischi industriali e ambientali rilevanti. 


Secondo Assocarta, riciclare internamente tutta la carta oggi esportata aumenterebbe produttività, occupazione e Pil, riducendo anche le emissioni. Da qui l’appello a politiche industriali che trattengano il valore sul territorio e rafforzino la competitività del settore.


25/01/2026

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